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    Figli di un dio migliore

    Condannati a dare un senso al niente,

    viviamo il presente sul sentito dire

    incidendo la noia sui banchi di scuola,

    mentre tutto è sempre più difficile

    e noi ci sentiamo sempre più soli,

    camminando a testa bassa

    Sogni in onde medie da realizzare…

    non abbiamo imparato ad ascoltare

    perché nessuno ci ha mai fatti parlare,

    non saremo di esempio

    perché non ci è stato dato,

    siamo quelli con la nitro nelle vene

    pronti solo ad esplodere.

    Il cappio del futuro ci soffoca,

    come una stupida cravatta

    che non siamo abituati a portare,

    noi che vogliamo tutto subito,

    non saremo migliori da domani,

    e se la speranza è l’ultima a morire

    forse noi non la uccideremo.

    Generazione senza una direzione…

    siamo quelli che non sanno dove andare

    ma ci vanno a tutta velocità

    e si giocano la vita in una curva,

    siamo la tribù dei cattivi pensieri

    che comunica a gesti

    perché il volume è troppo alto,

    figli di un dio migliore?

    Siamo la nuova generazione

    che si muove facendo rumore

    credendo di essere  migliori…

    …chissà forse in un altro mondo…

    L'ACCHIAPPASOGNI




    In un villaggio cheyenne una bambina, Nuvola Fresca,racconta alla madre un sogno che l’aveva spaventata:

    “quando scende la notte, spesso arriva un uccello nero a nutrirsi, becca pezzi del mio corpo e mi mangia finché non arrivi tu, leggera come il vento e lo cacci via. Ma non capisco cosa sia tutto questo”.

    La madre,Ultimo Sospiro della Sera,cercò di rasserenare la piccola:

    “le cose che vedi di notte si chiamano sogni e l’uccello nero che arriva è soltanto un’ombra che viene a salvarti”.

    Nuvola fresca rispose:

    “ma io ho tanta paura, vorrei vedere solo le ombre bianche che sono buone”.
    Allora madre, saggia,sapendo che sarebbe stato ingiusto chiudere la porta alla paura della sua bimba, inventò una rete tonda per pescare i sogni nel lago della notte, e diede all’oggetto il potere magico di
    riconoscere i sogni buoni,cioè quelli utili per la crescita spirituale della sua bambina, da quelli cattivi, cioè insignificanti e ingannevoli.
    Al centro del circolo intrecciato mise un sasso e intorno ad esso una goccia d’argento (il tempo lunare) un turchese (a significare il desiderio) e un dente di animale forte (simbolo di protezione).
    All’estremo inferiore della rete legò delle piume di uccelli.
    Ogni cheyenne conserva il suo acchiappasogni per tutta la vita, come oggetto sacro portatore di forza e saggezza.

    Ancora oggi, a secoli di distanza, ogni volta che nasce un bambino, gli Indiani costruiscono un dreamcatcher e lo collocano sopra la sua culla. Con un legno speciale, molto duttile, plasmano il cerchio, che rappresenta l'universo. Alla ragnatela quindi,viene assegnato il compito di catturare e trattenere tutti i sogni che il piccolo farà. Se si tratterà di sogni positivi, il dream catcher li affiderà al filo delle perline (le forze della natura) e li farà avverare. Se li giudicherà invece negativi, li consegnerà alle piume di un uccello e li farà portare via, lontano, disperdendoli nei cieli.

    PS=Si dice anche che durante la notte gli spiriti maligni che attraversano i nostri sogni,rimangano intrappolati nella rete,e poi spariscano grazie ai primi raggi di sole.

    In qsto modo ,l'acchiappasogni,rimane pieno solo di sogni positivi!

    ...E ANCORA


     

    CORRERE... PENSARE... FERMARSI... LACRIMA... GIOCARE... RIPARTIRE... CONOSCERE.... ESPLORARE... BATTERE... INCHIODARSI... NON PENSARE... DISEGNARE... USCIRE... IMPARARE... DISTRARSI... GIOCARE... INSEGNARE... GRIDARE... SORRIDERE... ARRAMPICARSI... SUDARE... GIOCARE... ARRABBIARSI... PARLARE... CAMMINARE... SDRAIARSI... GUARDARE... GIOCARE... FUMARE... LAVORARE... CONFRONTARSI... MANGIARE... GIOCARE... SEDERSI... IMMEDESIMARSI... DOLORE... GIOCARE...

     

     

    Sogno o realtà

    SOGNO E REALTA' Com'è cieco colui che immagina e progetta qualcosa fino ai più realistici dettagli. e quando non risce a darne conto interamente con misure superficiali e prove verbali, crede che la sua idea e la sua fantasia siano vanità! Se invece riflettesse con sincerità, si convincerebbe che la sua idea è reale tanto quanto l'uccello in volo, solo che non è ancora cristalizzata; e capirà che l'idea è un segmento di conoscenza ancora ineslicabile in cifre e parole, poichè troppo alta e troppo vasta per essere imprigionata nel momento presente; ancora troppo profondamente immersa nello spirituale per piegarsi al reale. ......